Come essere felici con il “flusso”

Essere felici con il flussoTi è mai successo di praticare qualche attività e di sentirti talmente assorbito da essa da perdere il senso del tempo? Nella foto a fianco ho giocato a scacchi sotto un sole cocente per più di due ore, quando ho finito non ero stanco, ero felice e non avevo nessuna percezione di fatica nonostante mi chiedessero come avevo fatto a resistere sotto il sole per tanto tempo. Solo due ore prima mi stavo lamentando del caldo e di quanto questo togliesse le forze, poi, quasi per magia, avevo dimenticato i disagi, i lamenti, la stanchezza!


Cosa era successo? Ero entrato in uno stato di “flusso”!

Cos’è il flusso

Il concetto di  flow (in italiano “flusso”, “corrente” inteso come “esperienza ottimale”) fu introdotto da   Mihaly Csikszentmihalyi, uno psicologo croato di matrice positivista.
Questo stato ci avvicina all’estasi, ad una felicità dove non sono presenti euforia ed eccitazione (tipiche della felicità vera e propria), ma c’è uno stato di grazia che ci porta fuori dal tempo, nell’universo senza tempo dell’anima.

La felicità con il flusso

Csikszentmihalyi cerca di rispondere alla domanda: “come essere felici?”, partendo dal presupposto che l’uomo ricerca la felicità e qualsiasi comportamento è attuato per il raggiungimento di questa condizione.

Oggi disponiamo di beni materiali e di opportunità neanche immaginabili per i nostri genitori o per i nostri nonni, eppure questo non ci rende più felici. La felicità non deriva dalla fortuna o dal caso e non è determinata da eventi esterni al di fuori del nostro controllo ma è strettamene legata alla nostra volontà e a come ognuno di noi interpreta gli eventi che accadono e le esperienze che compie.

Tutto muta o per dirla con le parole di Zenone “tutto scorre”! Sento spesso la frase “io sono fatta così” oppure “la mia vita è così”, ma niente è uguale all’istante precedente ed ogni informazione, ogni evento ed esperienza creano quello che siamo adesso.

Ma cosa c’entra il Flow con la ricerca della felicità?

Le persone che ascoltano le proprie emozioni e vivono sfide anche impegnative ma senza andare pesantemente oltre i propri limiti sono quelle maggiormente in grado di determinare la qualità della propria vita. Questo è il modo migliore per avvicinarsi alla condizione di felicità.

Cosa accade nello stato di flusso

Quando entriamo in uno stato di flow:

  • gli obiettivi divengono chiari;
  • siamo completamente coinvolti;
  • perdiamo la cognizione del tempo;
  • percepiamo che l’attività andrà bene;
  • siamo sicuri di noi e lucidi, ogni gesto viene portato a termine in maniera naturale.

 

Se allora il flusso è davvero uno stato “ottimale”, come si raggiunge?
Nel prossimo articolo vi spiegherò come fare.

 

Puoi approfondire l’argomento leggendo i nostri percorsi di crescita personale e professionale.

2 thoughts on “Come essere felici con il “flusso”

  1. A mio avviso per essere felici occorre prima di tutto chiarire in concetto di felicità, cioè realizzare una volta per tutte che i soldi e il potere non servono al raggiungimento della felicità, ma soltanto a generare ulteriori bisogni, a loro volta interpretati come falsi traguardi per trovare la serenità. Per capire veramente come essere felici occorre accettare totalmente che la felicità dipende soltanto dall’essere amati, e per essere amati servono rapporti sereni e sinceri con gli altri.

  2. Anni fa stavo realizzando dei disegni , era notte , improvvisamente nel silenzio, nella solitudine e nella concentrazione del lavoro la mano a quasi cominciato a muoversi per conto suo, in piu il disegno potevo quasi vederlo tridimensionalmente, la mattina alla fine il tempo era passato senza accorgermene, ero entusiasta euforico direi. Da quel giorno ho ricercato informazioni sull accaduto e ho cercato di ripetere questa stranissima sensazione riuscendoci in verita solo una volta.

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