In ufficio non conviene la presenza di chi è malato

lavoratore malatoÈ ormai risaputo che le persone fisicamente attive sono più in salute, più felici e vivono più a lungo rispetto a chi conduce una vita sedentaria. Il costo reale per un’azienda dovuto a lavoratori malati cronici che non possono produrre appieno è 2-3 volte più alto dei costi di interventi mirati e precoci per migliorarne l’assistenza e le condizioni lavorative.

 


È ormai risaputo che le persone fisicamente attive sono più in salute, più felici e vivono più a lungo rispetto a chi conduce una vita sedentaria e questo sarebbe particolarmente vero per chi soffre di artrosi. L’inattività può avere diverse ricadute negative a partire dal diabete di tipo II e dalle malattie cardiovascolari. Queste patologie sono sempre più frequenti nella nostra società che enfatizza il successo basato sull’iper-lavoro e spesso non lascia spazio alla cura del corpo. Eppure già i latini dicevano “mens sana in corpore sano” (mente sana in corpo sano)!

PRESENTI A TUTTI I COSTI

In Europa più di 40 milioni i lavoratori sono afflitti da malattie muscolo-scheletriche, con un costo annuale per i Paesi europei di 240 miliardi di euro (fonte Fit for Work Europe). Fit for Work è un’iniziativa basata su studi innovativi condotti attraverso più di 30 stati in Europa e paesi limitrofi con l’obiettivo di valutare l’impatto delle malattie muscolo-scheletriche sull’abilità di lavoro delle persone ed i relativi impatti economici sull’intera società.

Stephen Bevan, co-presidente di Fit for Work, ha sottolineato che “lavorare nelle migliori condizioni possibili fa bene alla salute e al benessere, del singolo e della società”. Ecco perché pensiamo che il lavoro dovrebbe rientrare tra le priorità “cliniche” per il paziente.

Prendendo ad esempio l’artrite reumatoide, studi recenti mostrano che almeno 1 soggetto su 5 smette di lavorare entro 5 anni dalla diagnosi e chi, invece, resta al lavoro ha inevitabilmente una minore produttività, stimata in circa 40 giorni persi l’anno.

Spesso i soggetti colpiti da una malattia cronica sono portati a presentarsi al lavoro nonostante i dolori e gli altri disagi, fisici e psicologici, legati alle proprie condizioni. Da una ricerca condotta negli USA sembra che la presenza di chi è malato sia più costosa di quanto si pensi. È infatti emerso che il costo reale per un’azienda dovuto a lavoratori malati cronici che non possono produrre appieno è 2-3 volte più alto dei costi di interventi mirati e precoci per migliorarne l’assistenza e le condizioni lavorative.

L’artrite reumatoide è una delle malattie croniche più diffuse, ecco perché riportiamo alcuni consigli utili.

ESERCIZI PER L’ARTROSI

 Gli esperti dell’American College of Rheumathology indicano 4 categorie di esercizi particolarmente utili in caso di artrosi che agiscono su fronti diversi: flessibilità, potenziamento muscolare, capacità aerobica e consapevolezza corporea.

  1. Flessibilità: gli esercizi di flessibilità aiutano a mantenere o migliorare la flessibilità delle articolazioni colpite e dei muscoli circostanti. I vantaggi includono una migliore postura, riduzione del rischio di lesioni e miglioramento della funzionalità. Se siamo focalizzati sugli esercizi di flessibilità, l’insieme degli esercizi di movimento deve essere eseguito da 5 a 10 volte al giorno, mentre gli esercizi di stretching possono essere effettuai almeno tre giorni alla settimana, con ogni posizione mantenuta per circa 30 secondi.
  2. Potenziamento muscolare: gli esercizi di rinforzamento sono progettati per lavorare sui muscoli. Muscoli forti migliorano la funzionalità e contribuiscono a ridurre la perdita ossea relativa a inattività. Per le persone con artrite, una serie da 8 a 10 esercizi per i principali gruppi muscolari del corpo è consigliabile venga eseguita 2 o 3 volte la settimana. Tuttavia, gli individui più anziani possono eseguire 10-15 ripetizioni con minori pesi. I pesi dovrebbero stimolare i muscoli senza, però, aumentare i dolori articolari.
  3. Capacità Aerobica: gli esercizi aerobici includono le attività che utilizzano i grandi muscoli del corpo in modo ripetitivo e ritmico. L’esercizio aerobico migliora il cuore, i polmoni e le funzioni muscolari. Per le persone con artrite, questo tipo di esercizio ha effetti benefici per il controllo del peso, l’umore, il sonno e la salute generale. Forme sicure di esercizio aerobico includono  passeggiate, danza aerobica, esercizi acquatici, bicicletta o quelli che eseguiti con apparecchiature come cyclette, tapis roulant o elliptical trainers. Le attuali raccomandazioni per l’attività aerobica sono 150 minuti di esercizio fisico di moderata intensità a settimana, preferibilmente distribuiti su più giorni.
  4. Consapevolezza corporea: gli esercizi di consapevolezza del corpo comprendono attività per migliorare la postura, l’equilibrio, il senso della posizione, il coordinamento ed il relax. Tai chi e  yoga sono esempi di esercizi che incorporano elementi di consapevolezza del corpo e possono essere una parte molto utile di un piano di esercizi contro l’artrite.


Immagine : freedigitalphotos.net

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