Perché non capisci cosa dicono gli inglesi?

Cosa dicono gli inglesiTutti coloro che hanno avuto a che fare con un madre lingua inglese conoscono perfettamente la sensazione di disagio nel non capire cosa dice l’altra persona e la sensazione aumenta nel momento in cui si chiede di parlare più lentamente e non si capisce ancora nulla di quanto l’altra persona sta dicendo! A me è capitato molte volte, soprattutto all’inizio, tanto che, soprattutto al telefono cercavo di ripetere cosa aveva detto il mio interlocutore, almeno ero sicuro di quello che dicevo io!

Ma perché è così difficile capire cosa dicono gli inglesi o gli americani, gli australiani ed i canadesi? Ti sei mai chiesto cosa blocchi il messaggio e la sua decodifica, quando dei bambini sono invece in grado di capirlo meglio di te? Fondamentalmente ci sono due problemi: uno di decodifica ed uno di vocabolario.

La decodifica fonetica: convertire i suoni in parole

Quando ascoltiamo dei suoni, delle parole pronunciate da qualcuno, nel nostro cervello decodifichiamo l’informazione ricevuta e la associamo a qualcosa di noto, per esempio un’immagine, una sensazione o una situazione. Questo processo è automatico, ma quando non siamo familiari con il suono che riceviamo non siamo in grado di convertirlo in nulla: rimane semplicemente un suono. Questo può accadere con parole che conosci bene o con parole che non hai mai sentito, e naturalmente ci possono essere diverse cause che riducono la tua abilità di comprendere il messaggio, per esempio l’accento, la velocità di pronuncia, la chiarezza della pronuncia, il canale usato (telefono o Skype per esempio). Tutte queste cose possono mettere in difficoltà anche persone che hanno studiato per anni la lingua, ma non l’hanno mai praticata veramente, anche laureati in lingue che sono in grado di scrivere una tesi o di leggere un libro in inglese ma non di comprendere David Letterman quando fa il suo show!

Il processo di decodifica fonetica può diventare particolarmente difficile in funzione di questi elementi:

  • Velocità. Se una persona parla molto velocemente e non sei allenato alla comprensione la tua velocità di decodifica del suono diventa insufficiente o inadeguata. Questo se ci pensi capita non solo con la lingua inglese, ma anche, per esempio, con il rap italiano!
  • Accento. Hai mai sentito parlare inglese da un cinese o da un francese? O ancora hai mai sentito parlare un australiano? I primi due non sono madre lingua, ma ti possono mettere in seria difficoltà proprio per l’accento che hanno, mentre l’ultimo parla decisamente in modo diverso rispetto ad una persona del Regno Unito. D’altro canto ti sarà sicuramente capitato di scontrarti con diversi accenti delle regioni italiane e da italiano ti sarai trovato anche tu in difficoltà
  • Chiarezza della pronuncia. Ci sono dei giornalisti che parlano con la bocca serrata, articolando pochissimo le parole e mangiandosi qualche lettera, tanto che, personalmente faccio fatica a capire cosa dicono… peccato che siano italiani! La stessa cosa può accadere con un interlocutore anglofono.
  • Consapevolezza di chi parla. Se chi hai di fronte è consapevole che non sei madre lingua inglese probabilmente cercherà di adeguare il suo modo di parlare, scandendo meglio le parole, rallentando ecc. Una mia cara amica australiana, dopo i primi tre mesi di Erasmus assieme diceva che a forza di adeguare il suo modo di parlare ormai a casa sua non la riconoscevano più quando chiamava, in compenso noi la capivamo finalmente benissimo! J
  • Lessico. La scelta delle parole può metterti in difficoltà ovviamente di più di quanto lo saresti con la lingua italiana. Frasi gergali, slang e parole ricercate rendono la comprensione molto più difficoltosa.

Mancanza di vocabolario

Questo secondo problema è molto semplice e consiste nella mancanza di conoscenza della parola, per cui, anche se fosse scritta non saresti in grado di comprenderne il significato. In alcuni casi il contesto può essere utile ad intuire il significato mancante, ma non sempre ci troviamo di fronte a frasi articolate ed in alcuni casi la parola che ci manca è centrale per la comprensione. Avere un vocabolario ampio del quale si conoscono anche le pronunce è quindi chiave per comprendere un discorso. In questo senso, alcuni siti come Google Translate oppure Howjsay possono essere di grande aiuto per iniziare a memorizzare anche le pronunce ed associare il suono al modo in cui la parola è scritta.

Migliorare il tuo livello di inglese

Leggere, parlare, scrivere ed ascoltare sono le quattro modalità che devi padroneggiare per aumentare il tuo livello di inglese, ma non puoi considerarle separatamente. Anche se il tuo problema è la comprensione, se ti concentri solo ad ascoltare dialoghi il tuo progresso non sarà equilibrato, vice versa, se mentre curi l’ascolto cerchi anche di migliorare la tua pronuncia e di scrivere le parole allora il tuo processo di apprendimento sarà più completo, equilibrato ed efficace.

Uno degli errori più comuni che vengono fatti quando si vuole imparare o migliorare il proprio livello di inglese è quello di non avere un metodo, ma di cercare nella rete una serie di contenuti gratuiti che si pensa possano servire ad accrescere le nostre conoscenze. Il primo errore è quindi quello di scegliere un livello di contenuti non adatto: troppo semplice o troppo avanzato. Nel primo caso l’ascolto non ci sarà di nessuna utilità in quanto non stimolante, mentre nel secondo rischieremo di sentirci frustrati poiché non riusciamo a fare nessun progresso concreto. È un po’ come voler imparare a l’algebra partendo da un corso di matematica per ingegneri o imparare a sciare lanciandosi subito su una pista nera!

Hai mai provato ad ascoltare un telegiornale in lingua inglese o un film americano? Non è per nulla semplice, anche perché il linguaggio non è convenzionale e spesso ci si imbatte in lessico specifico o gergale. Se sei agli inizi ti consigliamo di cominciare con serie TV o podcast specifici per studenti di inglese, mentre, se sei ad un livello intermedio puoi provare con delle soap opera americane. Lo so a cosa stai pensando: soap opera? È vero, il livello dei contenuti non è il massimo, ma i dialoghi sono basati sulla vita quotidiana e sono studiati per raggiungere un vasto pubblico, per cui la pronuncia e gli accenti sono solitamente abbastanza curati. Evita le soap del Regno Unito che solitamente hanno accenti regionali ed un sacco di espressioni gergali.

Per ottenere dei buoni risultati l’impegno deve essere costante, ecco perché un’esperienza all’estero è il miglior consiglio che ti possiamo dare. Se però in questo momento non hai la possibilità di intraprendere questo viaggio o se prima vuoi incrementare il tuo inglese puoi sempre scaricare del materiale, come video, cd, mp3, quiz ecc. Cerca di procurarti una buona quantità di materiale in modo da avere un piano chiaro per la tua crescita in questo campo. Un buon metodo è scaricare tutti i contenuti, salvarli direttamente sul tuo pc e sul tuo mp3 e stilare un programma accurato che preveda per ogni giorno almeno 15 – 30 minuti da dedicare al miglioramento del tuo inglese. Trovare il tempo può sembrare complicato, ma se inserisci le tue lezioni di inglese all’interno della tua vita quotidiana le renderai un’abitudine e, ad un certo punto, non ne potrai più fare a meno! Quando troverai piacere e soddisfazione nell’ascoltare i podcast o guardare la tua serie televisiva allora non vedrai l’ora di avere il tuo spazio nella giornata per dedicarti a questo svago. Non sarà più una lezione noiosa da apprendere e studiare in modo canonico, ma un piacevole momento da dedicare a te stesso!

Se vuoi, puoi imparare l’inglese divertendoti! Scegli degli argomenti che ti interessano, per esempio, se sei un’amante della cucina cerca programmi che parlano di questo oppure, se ti interessano le scienze cerca podcast sulla natura, gli animali, magari su come addestrare i cani. Internet e l’informatica possono essere altri due buoni argomenti che potresti approfondire e, ti assicuro, troverai molto più soddisfacenti e complete, oltre che variegate, le notizie in inglese.

Per aumentare l’apprendimento cerca di associare anche le sensazioni ai suoni, in altre parole non cercare solamente di concentrarti sul punto che non capisci o sulla frase che è stata pronunciata, ma rendi il processo di ascolto il più possibile coinvolgente. Una lingua non è asettica, ma ricca di ritmo, musicalità e tono.

Solitamente le persone danno per scontato che c’è un solo modo per ascoltare: eseguire la traccia scaricata o avviare il film e cercare di capire: o si capisce o non si capisce. Ovviamente nel secondo caso la cosa può diventare frustrante e decisamente molto poco piacevole per cui dopo qualche ascolto si abbandona l’impresa. Fortunatamente ci sono molti modi diversi di ascoltare, un po’ come nella fotografica ci sono diversi filtri che si posso applicare alla stessa immagine ottenendo risultati molto diversi fra loro. La differenza sta sostanzialmente nel motivo per cui si ascolta:

  1. Capire i temi chiave. Il primo ascolto può essere fatto per capire il senso del discorso. Non serve concentrarsi su ogni singola parola, focalizzarsi innanzi tutto sul significato generale, su chi sta parlando, con quale tono, verso chi e di quale tema. Volendo puoi iniziare a segnarti i termini chiavi, ma evita di prendere appunti e non usare i sottotitoli.
  2. Comprendere i dettagli. Il successivo ascolto può essere fatto per cercare di capire alcuni specifici passaggi o alcune parole che pensi possano essere utili a chiarire meglio i temi chiave. Puoi anche segnarti delle domande che diventano quindi il tuo filtro per una comprensione attiva. La tua mente infatti cercherà di rispondere ai quesiti che ti sei fatto concentrando l’attenzione sui punti che possono restituire una risposta.
  3. Ascoltare liberamente. In questo caso non applichi nessun filtro, ma semplicemente ascolti i suoni. Puoi fare questo tipo di ascolto per esempio, quando guidi o quando stai lavando i piatti e vuoi qualcosa che ti faccia compagnia e ti rilassi. Con questo tipo di ascolto rimarrai sorpreso del fatto che riuscirai a comprendere comunque parti del discorso, parole e significato generale di alcune parti!
  4. Zoomare. Come con le immagini o i testi puoi anche fare uno zoom sulle parti dell’audio che ti risultano più difficili da comprendere. In questo caso la tua attenzione è concentrata a capire una piccola parte del discorso, una parola o una frase che puoi riascoltare più volte fermando l’audio e facendolo ripartire.
  5. Ripetere ascoltando. Questa strategia è estremamente efficace per imparare termini nuovi e pronuncia ed è un po’ quello che si fa con le canzoni. Una volta che sarai familiare con la traccia audio o con la parte del film che hai visto puoi cercare di ripetere a voce alta quanto viene detto mentre lo stai ascoltando. In questo modo puoi anche cercare di copiare l’accento, il tono e la musicalità di chi sta parlando. Cerda di fare questo senza seguire il teso o i sottotitoli.
  6. Ascoltare seguendo il teso. Questo filtro è molto utile, ma anche molto dannoso perché non allena la tua mente ad intuire le parole che ascolta, per cui cerca di usarlo con molta attenzione e parsimonia. Dopo aver applicato gli altri filtri può essere molto utile leggere il testo e comprendere quindi anche le parti che, nonostante lo sforzo, non sei riuscito a catturare. Segnati le parole nuove che trovi e cerca di ripeterle anche nei giorni successivi.
  7. Leggere in sottofondo. Mentre stai ascoltando puoi leggere a voce alta il testo cercando però sempre di concentrarti maggiormente sul tuo udito. Questo filtro è molto simile a quello del ripetere ascoltando, ma ti permette di seguire meglio lo sviluppo del discorso o della canzone!

Su internet puoi trovare molti contenuti gratuiti che ti aiutano a migliorare il tuo livello di inglese, purtroppo non tutti sono di buona qualità e non è sempre chiaro quale sia il livello a cui sono destinati. Per aiutarti abbiamo stilato un elenco delle migliori risorse gratuite per studiare l’inglese on-line.


Foto di graur razvan ionut / Freedigitalphotos.net

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