I valori della vita: il tempo per le cose importanti

Valori della vitaIn questi giorni, anche senza guardare il telegiornale o sfogliare un quotidiano, siamo inevitabilmente raggiunti da notizie sull’ennesima guerra che si sta combattendo. Prima c’era al qaeda, poi l’ISIS, e prima ancora un altro nemico da combattere: l’ex Jugoslavia, l’Iraq e chi ha memoria più lunga della mia può tornare indietro nel tempo maggiormente…

Non ho intenzione di fare un discorso politico, ma, di fronte a persone che perdono tutto quello che hanno ti faccio una domanda: quali sono le cose della vita che ritieni davvero importanti?

Prova a rispondere, prendendo carta e penna ed inizia a scrivere cosa veramente conta per te nella vita. Io ci ho provato e nel farlo ho anche chiesto ad alcuni amici, familiari e persone mai viste prima. Eh già, stavo rivedendo il mio articolo in aereo ed invece di parlare di crisi, di X Factor o dell’ultima trovata del governo per la manovra finanziaria ho chiesto alle persone sedute vicino a me quali fossero i loro primi 5 valori.

Non sempre le persone hanno messo in ordine le voci nello stesso modo, ma, facendo una media è uscito questo elenco:

  • Salute: la nostra salute e quella altrui. Cosa possiamo fare se non siamo in salute?
  • Famiglia e affetti
  • Hobby e passioni
  • Lavoro
  • Soldi

Ok, lo so che il campione che ho scelto non è necessariamente rappresentativo, lo so che una manciata di persone non sono sufficienti a rappresentare la popolazione italiana, ma la cosa sorprendente è che praticamente tutte le persone hanno risposto allo stesso modo.

Anche io come ti dicevo ho fatto la mia lista, poi ho l’ho presa e mi sono chiesto quanto stessi seguendo quello che avevo scritto, quanto i miei valori fossero veramente presenti nella mia vita e, te lo dico: mi sono sentito affranto.

Prova anche tu a fare uno schema temporale della tua giornata e poi associa ad ogni attività il valore di riferimento che più si addice… Sembra che seguiamo la lista al contrario!

Quanto tempo dedichi alla tua salute facendo le passeggiate in montagna che tanto ti piacciono o andando a nuotare in piscina con regolarità? Quanto tempo dedichi alla tua famiglia, agli affetti più cari che possiedi, dai tuoi genitori, ai tuoi nonni, ai tuoi fratelli sorelle e nipoti? Quanto tempo alla tua compagna o al tuo compagno?

Escludendo il tempo necessario per il riposo e i pasti, il lavoro e le commissioni rimangono poche ore per dedicarsi a se stessi. Prova a pensare:

  • riposo: 8 ore
  • pasti: 2 ore (in alcuni casi piacevoli, in altri decisamente meno)
  • auto per andare al lavoro e tornare a casa: 1 ora (se sei fortunato)
  • lavoro: 8 ore (anche in questo caso se sei fortunato)
  • commissioni: 1 ora
  • igiene personale: 1 ora

Se hai sufficiente forza e sei ben organizzato forse ti rimangono 3 ore al giorno per fare quello che ti piace!

Non dico che avere soldi non sia importante, ma che i soldi non servono per fare un bel mucchio e guardarli di tanto in tanto… Servono per fare la vita che vogliamo e per poterci dedicare con serenità alle attività che riteniamo veramente importanti!

Possiamo davvero sperare di condurre una vita felice se dedichiamo la maggior parte del tempo a cose di cui ci importa poco o nulla?

Come fare quindi per vivere in accordo con i nostri valori? Ogni momento della nostra giornata può essere fonte di soddisfazione se riusciamo a cambiare la nostra prospettiva. Facciamo un esempio: il lavoro. A quante persone piace il lavoro che stanno facendo? Pochissime! Alcune statistiche dicono che questi “fortunati” non sono più del 5%.

Perché hai scelto il lavoro che stai facendo? Spesso la risposta è “perché mi ci sono trovato, poi pagavano bene e alla fine sono rimasto qui, ma appena posso me ne vado”. Gli anni passano, continui ad incupirti e ti trovi a raccontare la vita che avresti voluto fare. Eppure lo sai che anche tu puoi vivere una vita ricca di entusiasmo e di soddisfazione!

Purtroppo ci sono solo due possibilità: o ti fai piacere quello che fai o fai altro. Nessuna alternativa, perché l’alternativa del lamentarsi non è una vera alternativa, perché non fa bene, perché non pota da nessuna parte.

Ci sono diversi motivi per scegliere la prima opzione. Potrebbe essere che non te la senti di affrontare nuove sfide, che ti senti la responsabilità della famiglia, che hai paura di non trovare quello che vuoi o che semplicemente in questo momento non sai quello che vuoi. Ma perché lamentarsi allora? Prova a seguire questi questa lista:

  1. impara ad usare il potere nascosto della tua mente
  2. Evita di lamentarti. Continuando a lamentarti attirerai verso te stesso altra negatività entrando in un circolo vizioso. Non è facile non lamentarsi anche perché siamo abituati a questo comportamento dall’influenza della televisione. Per esempio, le continue notizie negative e le discussioni politiche del telegiornale ti servono veramente o puoi anche fare meno?
  3. Evita i ladri ti tempo e la socializzazione inutile. Evita cioè quelle discussioni che non portano a nulla se non ad aumentare il tuo malumore. Per esempio, a meno che tu non sia l’amministratore delegato della tua azienda, evita di fare tutti i commenti e le elucubrazioni sulle decisioni strategiche che pensi siano state prese o dovrebbero essere prese.
  4. Cerca di applicare i tuoi valori in quello che fai ogni giorno. Una cosa semplice che puoi fare per esempio è darti l’obiettivo di far sorridere almeno una persona ogni giorno! Anche nel tuo lavoro, forse ripetitivo, forse noioso, puoi trovare il modo di applicare i valori in cui credi.

Se, però ti senti di fare altro risetto a quanto fai oggi, se ti stai facendo la domanda “se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita farei quello che sto per fare?” e la risposta è “no” per troppi gironi di fila allora è il momento di cambiare qualcosa:

  1. Pianifica il cambiamento. Cambiare spaventa tutti, ma spaventa meno se si pianifica il cambiamento. Decidere di cambiare quado si è stressati e stufi della situazione che si sta vivendo non è mai una buona cosa, le decisioni non sono lucide e ponderate, ma dettate dalla voglia di scappare da una situazione che non ci piace, che ci stressa o che non riusciamo più a sopportare. Se invece pianifichi il cambiamento riesci a vivere molto meglio la situazione negativa che attraversi ed a prendere le tue decisioni con più serenità. Se non scappi ma affronta la realtà con determinazione la tua vittoria sarà piena.
  2. usa il tuo cervello inconscio
  3. Osa. Non sarà mai tutto perfetto, se aspetti che tutte le condizioni siano realizzate, se aspetti di avere abbastanza soldi da parte per poter vivere senza fare nulla o che arrivi esattamente il lavoro che vuoi probabilmente non cambierai mai. Alcune persone, per esempio, dicono che lavoreranno tanto fino a 50 o 60 anni e poi smetteranno per godersi la vita, altre ripetono che una volta raggiunta la pensione si dedicheranno finalmente alle loro passioni. Ma queste passioni sono presenti adesso e non è detto che ci sanno ancora tra 20 anni! Ha veramente senso “sprecare” il proprio tempo migliore in attesa di un futuro nel quale forse avrai la possibilità di fare quello che ti piace?
  4. Segui il cuore e la tua intuizione. Steve Jobs nel suo discorso a Stanford dice: “Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.”

 


Foto di GotCredit / CC BY
 

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