Come entrare nel “flusso” e raggiungere prestazioni eccezionali

di gaetano
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Abbiamo visto nell’articolo “Come essere felici con il flusso” cosa sia il flusso e quali benefici possa portare questo stato. Il raggiungimento di questa condizione, vicina all’estasi, non è però semplice, per quanto ad ogni uno di noi nella vita è probabilmente capitato di provare questa sensazione.

Come entrare nel flusso

Ovviamente ci sono persone che per loro natura sono più portate a vivere esperienze di flow. Mihaly Csikszentmihalyi, uno psicologo croato di matrice positivista, fondatore della teoria del flusso sostiene che le persone più predisposte sono quelle che possiedono curiosità, persistenza e poco egocentrismo.

Per accrescere le esperienze di flusso è necessario impegnarsi al massimo in quello che si fa senza risparmiarsi, ma tenendo sempre presenti i nostri limiti. Le sfide non dovrebbero essere troppo semplici, ma comunque possibili, e, soprattutto, a prescindere dal risultato, ogni esperienza dovrebbe essere vissuta come miglioramento del proprio essere e quindi della propria vita.

Csikszentmihalyi sostiene che per avere un’esperienza ottimale si deve raggiungere un flusso continuo, attraverso il completo assorbimento dell’attenzione nel compito che si sta svolgendo.
Nello stato di Flow, gli individui esprimo un elevato controllo su quello che stanno facendo e le loro reazioni automaticamente vanno in armonia con i cambiamenti e le esigenze del compito, fino nei minimi dettagli.

Eliminando la tensione emotiva, l’ispirazione fluisce, si raggiunge una leggera estasi e il cervello è tranquillo perché stimoli ed inibizioni sono in accordo con la necessità del momento. L’estasi deriva dalla concentrazione (la meditazione è un valido supporto) che è la condizione base per lo stato di Flow.

Il flow nello sport sta assumendo sempre più rilevanza e stupisce come negli sportivi sia così sviluppata la capacità di auto-motivarsi e di sopportare durissimi programmi di studio e allenamento.

Il flusso e tutti gli stati positivi che ne derivano sono anche caratteristiche chiave del buon leader e del grande manager.  La cosa dovrebbe far riflettere i manager affinchè  spostino la loro attenzione sul piacere di fare quel che si fa avrebbero dei risultati molto migliori!

Riepilogando, per favorire lo stato di flusso è importante:

  • possedere curiosità
  • rilassarsi preventivamente
  • essere tenaci e persistenti
  • eliminare la tensione emotiva, le ansie e lo stress
  • assaporare il piacere di quello che si fa.

Cosa blocca il flusso

Il flusso deve poter scorre da solo libero, partendo dal profondo di noi stessi; se vi sono le condizioni giuste verrà da solo.

Le condizioni che ostacolano il flow sono quindi riassumibili in:

  • un livello di ansia elevato
  • la mancanza di autocontrollo
  • un’elevata preoccupazione per le motivazioni ed i giudizi esterni
  • la mancanza di concentrazione e motivazione
  • la mancanza di convinzione nei propri mezzi.

Anche se non è facile sperimentare questo stato, la cosa bella è che si tratta di una condizione che tutti noi conosciamo molto bene e che abbiamo provato più volte nella nostra vita. Questo dovrebbe fornirci la spinta e la convinzione giuste per andare avanti e per convincerci che per tutti è possibile provare il flow.

 

Puoi approfondire l’argomento  leggendo i nostri percorsi di crescita personale e professionale.

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