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Quali sono le cause per cui possiamo soffrire di ansia

di vittorio
cause per cui soffriamo di ansia

L’ansia  è un disturbo che si sta diffondendo sempre più e molte persone ne soffrono.
L’ansia è una caratteristica del mondo moderno, dove tutti si sentono un po’ sotto stress e angosciati, ma  l’ansia è un fenomeno  naturale e primitivo che è indispensabile per attivare le nostre difese quando siamo di fronte a un ostacolo o a una situazione potenzialmente pericolosa, creando sensazioni di disagio.
Molti disturbi caratterizzano l’ansia o l’attacco d’ansia, generalmente percepita come uno stato emotivo molto spiacevole e definita tale solo quando il livello di attivazione neurofisiologica rimane elevato  anche dopo la cessazione dello stimolo pericoloso.

Che cos’è l’ansia

L’ansia è definita anche “UNA PAURA SENZA IL SUO OGGETTO” perché molto spesso compare senza un preciso motivo.
L’ansia è un fenomeno naturale che ci serve per attivare importanti difese finalizzate al mantenimento della nostra vita. L’origine del disturbo d’ansia è legata all’alterato funzionamento di alcuni circuiti cerebrali che coinvolgono la produzione della serotonina e della noradrenalina.

È un disturbo associato alla nostra sfera emotiva ed è un particolare stato fisico e mentale che sopravviene nel momento in cui siamo sollecitati da una situazione di pericolo o di incertezza, sia essa di natura esterna o di natura  interna.

La situazione esterna è quella reale e percepita da noi come un pericolo che possa comportare un rischio per la nostra incolumità.
La situazione interna è quella  immaginaria, un pensiero negativo, un dialogo interno negativo.
In questo caso l’ansia è la risposta corporea a un disagio della mente.

 

La funzione dell’ansia è di ridurre o farci evitare le situazioni di pericolo, richiamando la nostra attenzione e mettendoci in guardia, stimolandoci a realizzare e a raggiungere obiettivi molto importanti  per la nostra vita.

L’ansia è  normale , quando rappresenta una risposta naturale dell’organismo a situazioni di stress o pericolo.

In questo caso il livello di attivazione neurofisiologica è limitato e dura poco, esso è proporzionato alla difficoltà che abbiamo davanti, non c’è sensazione sgradevole o di sofferenza, ed aumenta l’efficacia ed il rendimento delle nostre attività, non compromette né le attività lavorative, né il rapporto con le altre persone.
Non diventa mai un ostacolo all’attività ma ci rende più pronti, attenti, efficienti, è  uno stato incentivante per le nostre attività e ci permette di “rendere di più”.

 

Quando  il livello di attivazione neurofisiologica, anziché essere temporaneo come in seguito ad uno spavento, rimane costantemente elevato e perdura anche alla cessazione degli stimoli pericolosi o quando gli stimoli non sono obiettivamente pericolosi, allora tutto ciò diventa nocivo e si parla di sofferenza d’ansia.

Quando l’ansia smette di essere uno stimolo e diviene un disturbo, allora si parla di patologia.

L’ansia come malattia

Cerchiamo di capire insieme perché  un meccanismo naturale di difesa diventa in una vera propria malattia.

Possiamo affermare che si tratta di malattia quando l’intensità dell’attivazione neurofisiologica è eccessiva rispetto alla difficoltà da fronteggiare, si avverte una sensazione di disagio e di sofferenza, vengono ridotte le capacità di concentrazione, la memoria e l’efficienza personale ne risentono e si presentano difficoltà nei rapporti sociali.

L’ansia ha in sé una natura aggressiva e ciò porta agitazione nell’individuo.

 

Chi soffre d’ansia ha una eccessiva preoccupazione per il futuro, ha paura di non riuscire  a fronteggiare i problemi di tutti i giorni, come le responsabilità sul lavoro e  in famiglia, ha paura della vita che deve ancora vivere.
La persona ansiosa vive in un costante stato di allarme che la induce  a temere disgrazie, incidenti e insuccessi e a non tollerare le situazioni competitive. 

Soffriamo d’ansia anche perché non ci sentiamo utili,  perché ci sembra di non servire a  nessuno, perché non sappiamo dove stiamo andando, perché non troviamo un senso nelle cose che facciamo.

 

L’ ansia non va confusa con la depressione in quanto l’ansia si impadronisce di noi all’improvviso, ci colpisce senza preavviso e in pochi istanti cresce fino a limitarci nelle nostre attività di quel momento.
La depressione invece si insidia in noi più lentamente e poi ci distrugge, rendendo ogni attimo della nostra vita grigio e triste.

 

Le informazioni riportate in questa pagina sono solo a scopo informativo.L’unica finalità è quella di mantenere il valore e la natura della rete e di questo sito, ossia di facilitare la  reperibilità di informazione.

     

Puoi approfondire l’argomento leggendo i nostri percorsi di crescita personale e professionale.

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[…] il momento in cui siamo più vulnerabili agli attacchi d’ansia. Appena senti che qualcosa non va, appena inizi a percepire dei segnali di insofferenza e di malessere, non aspettare un minuto di […]

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[…] Se noi riuscissimo a capire e ad ascoltare il nostro corpo non soffriremmo di ansia. […]

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[…] insieme quali meccanismi la generano. Per maggiori dettagli puoi anche leggere l’articolo “Perché soffriamo d’ansia”. Innanzitutto la nostra attenzione deve essere rivolta alla parte del nostro cervello chiamata […]

Federica
Ospite
Federica

L’ansia, se sottovalutata, può portare alla depressione, nn ignorarne i sintomi e nn aver paura di chiedere aiuto..