Università una scelta consapevole: passioni, valori e futuro

scelta universita passioni valori futuroPrima di iniziare a leggere questo articolo libera la testa dall’idea di essere l’unico/a ad avere paura, a non sapere quale Università scegliere o a non capire cosa ti piacerebbe fare o quali sono le tue passioni.
Il tuo senso di smarrimento è normale, non è strano non sapere cosa fare a 18-20 anni ed è normale non riuscire a indirizzare e a focalizzare i propri pensieri.
Risultato: voler fare tutto e niente, o peggio avere mille motivi e mille ragioni per non fare questa o quella cosa.
Quando si è studenti è normale non sapere con esattezza quali lavori si possono fare avendo una data preparazione scolastica od universitaria e quindi quali corsi di laurea ha senso seguire.
Oggi non ci occupiamo di conoscere nel dettaglio tutte le possibilità e le offerte formative, ma cercheremo di scoprire cosa piacerebbe a te, quale lavoro potrebbe garantirti il tipo di vita e il futuro che ti piacerebbe vivere.

Solo in questo modo puoi ridurre il campo di ricerca e trovare la migliore Università e facoltà per te.

 

Una considerazione molto importante da fare fin da subito è di non vergognarsi ad  intraprendere determinate carriere e fare certe scelte se sono quelle che ci appassionano, e di non preoccuparsi del giudizio degli altri.
Nella scelta dell’università non commettere l’errore di farti condizionare dagli altri nelle tue scelte e nella tua vita, non fare decidere il tuo futuro agli altri.
Nessuno meglio di te può sapere cosa ti piace, cosa ti appassiona, quali sono le tue passioni e valori, ma soprattutto cosa non ti piace.

 

Il timore del giudizio degli altri è una costante nella vita di tutti di noi, ma la vera intelligenza sta nel considerare i pareri ed i consigli delle persone come una specie di database con informazioni da usare per fare le nostre scelte e quindi per decidere al meglio.
I consigli altrui non servono per fare le scelte che vorrebbero gli altri.
Allo stesso modo, anche questi nostri consigli non devono costituire le tue scelte,  ma essi hanno solo lo scopo di fornirti punti di vista diversi, spunti di riflessione ed elementi obiettivi di analisi per fare la tua migliore scelta consapevole.

 

Non solo l’Università

Quando si deve affrontare la scelta di cosa fare dopo le superiori, non sono da considerare sole le facoltà universitarie. Infatti, per chi è poco portato allo studio oppure ha già individuato una sua forte passione o magari un suo talento, vi sono degli altri orientamenti scolastici molto più specifici e mirati.

Rifletti se l’Università è davvero la cosa migliore per te, pensa se vuoi trascorrere i tuoi prossimi 3 o 5 anni a studiare oppure se preferisci perfezionare fin da subito quella che sarà la tua professione, sfruttando le tue passioni e attitudini.
Significa che se non vuoi (o se non puoi) frequentare l’Università devi comunque decidere che lavoro farai, quindi devi capire cosa ti permetterà di prepararti per quella professione e quel futuro.

 

In questo caso devi trovare dei corsi di formazione mirati, pratici,  brevi e concreti.
Ce ne sono moltissimi e coprono i settori più disparati: nell’ambito della fotografia, del design, della musica, della danza, della viticoltura, dell’automazione industriale, della recitazione, della cucina, della ristorazione, del turismo, ecc.
Noi ti consigliamo di valutare anche eventuali corsi di specializzazione finalizzati ad acquisire skills e conoscenze specifiche e facilmente spendibili nelle aziende presenti nel tuo territorio.
Significa che devi cercare di fornire un’offerta alla domanda delle aziende vicine a te.

Solitamente questi corsi sono organizzati da associazioni di settore o altre come Assindustria, e nascono dalle reali necessità delle aziende che potrebbero cercare esperti di: esecuzione test, lean production, elaborazione report, analisi di big data, project management, ecc.
Se riesci a trovare questi tipi di corsi formativi aumenti sensibilmente e concretamente le possibilità di collocarti nel mondo del lavoro.

 

Questo ragionamento vale in generale, cioè va fatto anche se si è già conseguita una laurea, ossia ci si può “ricollocare” nel mondo del lavoro frequentando dei corsi di formazione specifica che vengono organizzati nei vari distretti industriali, volti perciò a coprire le specifiche esigenze e domande delle aziende e delle società.
Frequentare questi corsi con alla base una preparazione universitaria permette di essere più veloci e inclini a conseguire le necessarie competenze.

 

La scelta universitaria migliore

Per poter meglio comprendere i concetti prima esposti ed evitare di commettere errori nel scegliere la facoltà universitaria, facciamo assieme queste considerazioni.

Oggi, molto più che nel passato, non vi è alcuna certezza per il futuro.
Affermazione che può sembrare banale ma ciò che vogliamo evidenziare è che il percorso di studi non è da considerarsi un’ipoteca sul tuo futuro e quindi sulla tua vita.
Nel senso che oggi potremmo fare delle considerazioni che potrebbero non essere più valide tra 5 anni (finita l’Università) o tra 10 anni e oltre, proprio quando sarai nel bel mezzo del tuo percorso lavorativo, oltre che di vita.

 

Allora, poiché è necessario scegliere (si deve scegliere sempre !) è opportuno farlo al meglio, in modo consapevole, con tutte le conoscenze che si possono avere nel momento in cui ci si trova a prendere la decisione.

Forse non sarà la scelta giusta in assoluto, ma sarà sicuramente una scelta consapevole, la scelta MIGLIORE!
Cosa intendiamo dire con questo ?

Il nostro obiettivo oggi è fornirti la consapevolezza che la facoltà universitaria, così come le esperienze di vita o quelle lavorative, ti forniscono delle basi su cui costruire il futuro, ti danno degli strumenti da poter utilizzare, ma non sono necessariamente il tuo futuro.
Le materie che studierai durante il percorso universitario che avrai scelto, i vari strumenti che  imparerai ad usare e le esperienze di vita che farai, devono essere considerati delle valide fondamenta su cui costruire il tuo futuro.
Poi, strada facendo, deciderai se ha senso proseguire e continuare a costruire il tuo futuro professionale su queste fondamenta o se è meglio intraprendere delle strade diverse che sfruttino comunque gli apprendimenti e gli insegnamenti ottenuti.

 

Noi siamo convinti che è più importante e utile avere più carte da giocare, piuttosto che averne poche anche se buone, proprio per essere il più preparati possibile alla velocità con cui il mondo cambia.
Se vuoi, puoi approfondire questi concetti con il nostro video corso “La tua vita migliore” oppure leggendo altri nostri articoli correlati.

 

I valori

Prima di proseguire, chiariamo il concetto di valore, che altrimenti potrebbe aumentare la confusione.
Quando dobbiamo scegliere cosa fare come percorso di studi, o più in generale quando siamo davanti ad un bivio e dobbiamo scegliere quale strada percorrere, abbiamo diversi criteri di scelta.

Questi criteri dipendono dai valori che noi diamo alle cose, da quello che ci interessa di più, da quello che per noi è più importante, e ad esempio potrebbero essere:

  • Lavoro più facile da trovare
  • Lavoro più remunerativo
  • Lavoro per aiutare gli altri
  • Elevato prestigio sociale
  • Possibilità di sviluppare le proprie passioni
  • Possibilità di lavorare all’aperto
  • Possibilità di utilizzare il talento e le attitudini
  • Lavoro senza responsabilità verso altre persone
  • Disponibilità di molto tempo libero
  • Possibilità di viaggiare molto
  • Possibilità di incontrare culture diverse
  • Possibilità di gestire il proprio tempo
  •  Altro

Da questo elenco certamente non esaustivo, capisci innanzitutto che una scelta non esclude necessariamente tutte le altre, quindi sta a te orientarti continuamente verso la destinazione che preferisci seguire in quel momento della tua vita, ossia dando priorità alle cose per te più importanti, ai tuoi valori.

Inoltre capisci anche che la destinazione può cambiare nel tempo, puoi rivalutare aspetti che prima erano secondari oppure le tue priorità possono cambiare, anche per cause che non dipendono da te.

 

Ad ogni modo, decidere a 18 anni in modo preciso e ben definito la tua destinazione tra 5 o 10 anni non è così determinante.
E’ importante, questo sì, ma impara a dare a questa scelta il giusto peso e il giusto significato, non considerarla una scelta assoluta e vincolante. Comprendi che, strada facendo, puoi sempre tarare il tiro, sia nella scelta degli studi che della professione.

 

Un metodo per scegliere al meglio l’Università

Per prendere consapevolezza se proseguire gli studi o meno, o per scegliere l’Università, è importante che ti chieda innanzitutto:

dove voglio andare?

chi voglio diventare?

cosa voglio fare e per quale motivo?

 

Per fare questo non servono necessariamente forti passioni specifiche.
Certo, se hai delle passioni, delle forti aspirazioni o delle attitudini e talenti è più facile fare le scelte migliori, ma non è necessario averle o saperle riconoscere.

 

Un utile metodo per fare la migliore scelta universitaria (ma va benissimo anche per fare altre scelte) è il seguente:

  • scrivi circa 10 elementi di valutazione (righe) delle diverse facoltà che ti interessano (colonne), quelli per te più importanti, come ad esempio:
    1. la presenza di esami che ti interessano,
    2. la presenza di materie che ti appassionano,
    3. il livello di conoscenza degli argomenti che studierai,
    4. la possibilità di studiare nella tua città,
    5. la possibilità di fare esercitazioni in laboratorio,
    6. la disponibilità di molto materiale didattico,
    7. la possibilità di non frequentare le lezioni,
    8. la possibilità di studiare assieme ad altri studenti,
    9. l’attinenza a professioni che conosci,
  • attribuisci  a ciascun elemento di valutazione un voto da 1 (basso) a 5 (alto), per ciascuna facoltà identificata (colonne)
  • analizza i punteggi attribuiti agli elementi di valutazione e soffermati dove la differenza di punteggio delle varie facoltà è almeno di 2 punti (es. il punteggio per economia è 2 e quello per psicologia è 4)
  • fornisci le tue risposte a queste differenze, rispondendo ad almeno 3 perché (meglio se 5 perché) alla valutazione che hai dato.
    Se sarai onesta/o con te stessa/o e farai questo lavoro in modo serio, prendendoti il tempo necessario, ti assicuriamo che alla fine della tua analisi avrai le idee molto più chiare e la scelta non ti apparirà più così difficile e in ogni caso sarà una scelta consapevole, la TUA MIGLIORE SCELTA!

 

Le passioni

Prima abbiamo parlato di passioni. Esse sono un potente motore nelle nostre scelte.
Le passioni sono un forte catalizzatore in grado di fornirci l’energia, la motivazione e il divertimento per fare le cose e superare le difficoltà.

Noi riteniamo molto importante saper distinguere le idee e gli interessi dalle passioni.
E’ importante che capisci cosa ti piacerebbe veramente fare e chi ti piacerebbe essere.
Le idee e gli interessi possono essere indotte dal mondo che ti circonda, dai genitori, dagli amici, dai professori, e possono essere momentanei, labili, molto spesso sono cose di cui si è sentito parlare o di cui parlano gli altri.

 

Invece le passioni sono molto più radicate, non mutano, fanno parte di te.
Sono caratteristiche che ti appartengono, sono quelle cose che non hanno bisogno di spiegazioni perché quando ne parli ti coinvolgono, ti danno la carica, ti emozionano.
Quindi è importante saper individuare le proprie passioni, capire per che cosa ci si sente portati.

Se vuoi, questi sono dei nostri consigli per imparare a scoprire quali sono le tue passioni professionali:

  • leggere le riviste del settore,
  • visitare i siti dedicati,
  • parlare con chi già sta facendo le relative professioni,
  • passare un po’ di tempo con questi professionisti, tipo fare degli stages o avere delle brevi collaborazioni.

In questo modo puoi approfondire e capire se la tua idea è corretta e completa, oppure se ti mancavano delle importanti informazioni e conoscenze per capire esattamente di cosa si tratta, cosa significa e cosa comporta fare un certo lavoro.

 

Non limitarti solo a ciò che già conosci, potrebbe essere troppo poco, sia per le cose negative (i contro) che per quelle positive.
I vantaggi di un lavoro che non conosci bene potrebbero avvicinarsi molto ai tuoi valori, oltre che alle tue passioni. Quel lavoro potrebbe essere proprio il tuo futuro.

 

La visualizzazione per capire cosa ti piacerebbe fare e come vorresti vivere

Se ti va, seguendo i nostri consigli riportati sopra e soprattutto applicando il seguente metodo della visualizzazione, sarai veramente in grado di capire chi vuoi essere e quale potrebbe essere il tuo futuro.

Per farlo puoi iniziare dal valutare quello che già conosci, ti sarà sicuramente più facile.

 

La visualizzazione consiste in questo semplice e divertente esercizio.
Si tratta di visualizzarti nelle varie professioni che hai individuato e di immaginarti a vivere già quelle vite.
Cioè, devi provare a immaginare quel tipo di vita come se tu lo stessi già vivendo, devi vivere il tuo futuro e devi farlo per più giorni consecutivi.

Significa che devi vedere te stessa/o mentre stai facendo le professioni che ti potrebbero interessare e stai vivendo la vita che esse ti permetterebbero di vivere.
Non limitarti a vedere le cose superficialmente, dall’alto, ma prova ad immaginarle nel dettaglio, proprio come se fossero reali.
Immagina il tuo futuro e visualizza tutti i dettagli di quella vita e di quella professione, visualizza le cose che faresti, lo stile di vita che vivresti, le persone che incontreresti, i tempi che scandirebbero la tua vita, la quotidianità, ecc.
Più riesci a immaginare ed a visualizzare il tuo futuro, più potrai capire cosa ti piacerebbe veramente fare e cosa vorresti diventare.

 

In pratica, l’esercizio consiste nell’immaginarti nel fare quella data professione e nel visualizzarti come una persona che sta già vivendo quel tipo di vita.

Ti ci vedi?
Vedi se il tipo di vita si avvicina a ciò che piace a te?
Individui elementi che non ti piacerebbero?
Capisci che le implicazioni di un certo lavoro poco si addicerebbero ai tuoi valori?
Alle cose che ti piacciono?

Noi siamo certi che la tecnica della visualizzazione, che puoi approfondire con il nostro video corso “La tua vita migliore”, è una valida soluzione per capire cosa ti piacerebbe fare, o cosa vorresti non fare (forse ti è più facile).
Ora cerchiamo di spiegare meglio la visualizzazione con questo esempio.

  • Il tipo di vita è determinato anche dalla professione che esercitiamo
    Prova a capire se ti piace un certo lavoro valutando prima di tutto quale tipo di vita esso ti permetterà di fare.
    Domandati se ti piace un lavoro che ti permetta di stare molto tempo all’aperto, oppure uno che ti permetta di viaggiare molto, o uno che ti garantisca la sicurezza e la routine di un tuo ufficio, oppure ancora qualcosa che richieda il contatto diretto con le persone, o con culture diverse.
    Oppure domandati se ti piacerebbe un lavoro che richieda di guidare molto, o molto poco, oppure di dirigere e coordinare altre persone, di volare spesso, di aiutare concretamente gli altri, ecc.Pensa anche se per te è importante costruirti una famiglia e passare molto del tuo tempo con essa, oppure se vuoi rimanere single, magari essere un business man/woman che vive spesso in posti diversi.
  • Visualizzati come quel professionista
    Identificato il lavoro che ti permette di vivere la vita che ti piace, visualizzati mentre fai quel lavoro, quindi vediti mentre guidi l’auto, o mentre sei seduto nell’aereo o sei nella sala d’attesa dell’aeroporto, visualizzati nella camera dell’hotel, oppure mentre stai dirigendo la tua squadra di persone e le stai motivando, o mentre ti stai recando nel tuo prestigioso e accogliente ufficio, magari a piedi o in bicicletta, vediti mentre stai parlando con il tuo cliente per trovare una soluzione al suo problema.
    Immaginati mentre sei nel tuo studio medico e aiuti la persona che è li apposta per essere aiutata da te, oppure mentre aiuti gli anziani, oppure ancora mentre stai viaggiando attraverso i vari paesi e incontri/conosci culture diverse, e così via.
    Prova ad immaginare e visualizzare tutte queste situazioni, quindi scegli quelle che più ti piacerebbe vivere (non più di 3) e associa ad esse i possibili lavori che ti permetterebbero di farlo (manager, ingegnere, medico, libero professionista, agricoltore, psicologo/a, tecnico specializzato, avvocato, artigiano, operaio generico, commesso, attore/attrice di teatro o comico, consulente professionale o personale, farmacista, guida turistica, professore, coach, cuoco, commerciante, tassista, camionista, agente di commercio, formatore, infermiere/a, ecc.).
    Fatto ciò individua quale professione potresti e vorresti fare più di tutte le altre.
    Infine capisci se per fare quella professione ti serve una laurea e se si quale Università frequentare.
  • Il percorso a ritroso
    Quello che abbiamo descritto sopra è una specie di percorso a ritroso, ossia anziché concentrarti su cosa studiare e su quale lavoro fare, si tratta di provare a focalizzare i pensieri sul tipo di vita che vorrai condurre e capire chi vorrai diventare per risalire poi alla professione e quindi al titolo di studio.
    Questo esercizio lo puoi fare semplicemente utilizzando alcuni strumenti per migliorare la tua vita e chiedendoti se ti piacerebbe: girare il mondo, avere un tuo studio, stare in mezzo alle persone, aiutare gli altri, avere un tuo ufficio in una società, vivere all’aria aperta, cambiare spesso posto dove lavorare. Oppure ancora chiedendoti se ti piace lavorare da solo/a, non avere orari, viaggiare spesso in aereo, ecc.

Immagina la tua futura vita, focalizzati sullo stile di vita e visualizzalo.

Se riesci a fare bene questo esercizio di visualizzazione della tua futura vita, identificando la professione che ti piacerebbe fare, allora avrai capito anche cosa studiare.
In sintesi:

  • prima capisci che tipo di vita ti piacerebbe vivere,
  • poi scegli la professione che ti permetterà di farlo,
  • quindi impegnati a conseguire quella laurea/professione.

 

La tua migliore scelta consapevole

Bene, ora che abbiamo fatto assieme queste considerazioni, ora che abbiamo visto dei metodi e delle tecniche per capire cosa ci piacerebbe fare, per capire le tue passioni e scoprire i tuoi valori, sei in grado di capire meglio cosa studiare, quale facoltà scegliere, quale Università fare.

Noi pensiamo sia molto importante studiare qualcosa che poi sia spendibile nella vita, per non rimanere nel solo campo delle conoscenze e della cultura.
Ma una laurea in un campo che non ti appartiene, in un ambito che non rientra nelle tue corde, nelle tue passioni e nelle tue attitudini non sarebbe maggiormente spendibile per te.

Trascorrere tutta la vita ad occuparsi di cose che non ci piacciono, che ci demotivano e deprimono, non si addice al concetto di vivere una vita felice ed entusiasmante.
Così, ti consigliamo di non pensare tanto alle materie che dovrai studiare ma di focalizzarti sulle professioni che potrai fare e soprattutto sul tipo di vita e sul futuro che quelle professioni comporteranno e ti permetteranno di vivere.

  1. Fai focus sulla tua idea del futuro e considera lo studio come un mezzo, un percorso per realizzare il futuro, non una meta.
    Scegli sulla base del futuro e della vita che ti immagini di vivere e non dimenticare che di quella cosa ti dovrai occupare ogni giorno.
    Allora domandati se ti piace viaggiare, se ti piace stare all’aria aperta, se ti piace stare a contatto con le altre persone, se preferisci lavorare da solo/a, se vuoi guidare dei collaboratori, se ti piace insegnare, se vuoi aiutare gli altri, e così via.
  2. Quindi fai un elenco scritto di tutte le cose che ti piacciono e di quelle che non fanno per te.
    Escludi tutte le professioni che non ti permetterebbero di vivere quella vita, quella che ti piacerebbe fare. Viceversa scrivi le professioni che te lo permetterebbero, che ti darebbero il futuro che stai cercando.
  3. Ora, con l’elenco delle professioni che ti permetterebbero di vivere la tua vita, valuta quali tra queste sono più adatte a te, immaginandoti di viverle ora, in questo momento.
    Approfondisci i pro ed i contro di ciascuna di esse, osservando e magari parlando con chi le sta già facendo.
  4. Infine decidi e buttati, impegnandoti al massimo per portare a termine il percorso di studi che hai scelto, con convinzione, perseveranza e determinazione.

Non mollare mai alla prima difficoltà, pensando che un’altra strada sia la migliore, ma persevera e impegnati per raggiungere gli obiettivi.

Lasciaci fare quest’ultima considerazione, ossia che la professione che farai dopo gli studi universitari non è necessariamente strettamente legata al percorso di studi che avrai intrapreso.
Ossia, se vuoi assolutamente occuparti di ciò che hai studiato, ovviamente dovrai esercitare professioni molto legate al tipo di laurea conseguita, ma se ampli le tue vedute e cerchi punti di vista diversi, allora capirai che la tua laurea potrà essere usata come una sorta di palestra in cui hai allenato la tua mente ad essere più aperta, più ricettiva e più elastica, avrai acquisito conoscenze fondamentali per elaborare ragionamenti, imparare metodi e schemi che risulteranno utilissimi per esercitare anche professioni diverse.
Non significa che ci si deve accontentare di qualsiasi cosa, ma ogni scelta richiede l’accettazione di compromessi, le passioni e le aspirazioni vanno coltivate e ci devono guidare ed incoraggiare a seguire direzioni ben precise e a non cambiarle solo per comodità o per le difficoltà che incontriamo.

I nostri sogni non si realizzano d’incanto, in momenti definiti, ma lungo il percorso della nostra vita se li trasformiamo in obiettivi da raggiungere e ci impegniamo ogni giorno a farlo.
Come spieghiamo nel nostro video corso “La tua vita migliore“, frequentare l’Università e laurearsi sono elementi che si aggiungono alla nostra cassetta degli attrezzi per affrontare il mondo, raggiungere i nostri obiettivi e quindi per vivere una vita felice, ricca di entusiasmo e di soddisfazioni.

 

 

Foto di bark / CC BY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *